Annegamento: poche regole fondamentali per proteggere i bambini
Con l’arrivo dell’estate aumentano le giornate trascorse al mare, in piscina o vicino a laghi e fiumi. Sono momenti di svago, ma richiedono sempre la massima attenzione.
Secondo l’Istituto Superiore di Sanità (ISS), ogni anno in Italia circa 330 persone perdono la vita per annegamento. Una parte significativa riguarda bambini e adolescenti.
Per Bios Prevention, la prevenzione è il primo strumento per proteggere la salute. Bastano poche regole, ma devono essere rispettate sempre.
I bambini sono i più vulnerabili
I dati dell’ISS evidenziano che molti incidenti coinvolgono bambini sotto i 12 anni. I più piccoli, tra 1 e 4 anni, sono particolarmente esposti al rischio.
Il motivo principale è la mancanza di una supervisione continua. Un bambino può finire sott’acqua in meno di 20 secondi, spesso senza rumore e senza riuscire a chiedere aiuto.
Le piscine private rappresentano uno degli ambienti più a rischio. Anche pochi istanti di distrazione possono avere conseguenze gravissime.
Le false convinzioni da evitare
Molti genitori credono che un annegamento sia sempre accompagnato da urla o schizzi d’acqua. In realtà non è così.
L’ISS ricorda che:
- un bambino può annegare in assoluto silenzio;
- il bagnino non sostituisce mai la sorveglianza dei genitori;
- non bisogna lasciare mai un bambino da solo, neppure per pochi minuti.
Le regole fondamentali consigliate dall’ISS
Per ridurre il rischio di incidenti è importante seguire alcune semplici indicazioni:
- non perdere mai di vista i bambini quando sono vicino all’acqua;
- preferire spiagge e piscine sorvegliate;
- evitare il bagno con mare mosso o in presenza di correnti;
- insegnare ai bambini a nuotare fin dalla tenera età;
- far rispettare sempre le regole di sicurezza.
La prevenzione parte dalla famiglia
Educare i bambini ai comportamenti corretti significa proteggerli. La sorveglianza costante degli adulti rimane la misura più efficace per evitare tragedie.
La prevenzione riguarda ogni fase della crescita. Per questo Bios Prevention promuove percorsi dedicati alla salute dei più piccoli attraverso controlli pediatrici e programmi di prevenzione personalizzati.
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Il consiglio di Bios Prevention
Vicino all’acqua non esistono distrazioni innocue. Bastano pochi secondi per mettere in pericolo un bambino. La presenza attenta di un adulto può fare la differenza.
Fonte: Istituto Superiore di Sanità (ISS) – Campagna nazionale sulla prevenzione degli annegamenti.
https://www.iss.it/web/guest/siniaca-atterraggio/-/asset_publisher/0edhhV9KSfCr/content/categorie-dalla-a-alla-z-lp
