La Medicina di territorio a Roma

La Medicina di territorio a Roma

Per Medicina di Territorio si intende quel sistema di strutture per le cure primarie al cittadino che privilegiano la costituzione di reti di Poliambulatori sul territorio...

Dotati di strumentazione di base, aperti al pubblico per tutto l’arco della giornata, nei giorni prefestivi e festivi con idonea turnazione, sempre in costante coordinamento e collegamento telematico con le strutture ospedaliere.

Oggi, la Medicina di Territorio e di famiglia sta vivendo una fase di profondi mutamenti culturali e organizzativi: scompare quasi del tutto la figura del MMG (Medico Medicina Generale) così come l’abbiamo sempre conosciuta.

Cosa dice la Legge?

La Legge Balduzzi 169/2012 infatti ha mutato le forme di organizzazione territoriale facendole confluire nelle AFT (raggruppamenti funzionali monoprofessionali) e nelle UCCP (sistema integrato di servizi costituito da medici di gruppo o singoli, pediatri, personale infermieristico e di segreteria, specialisti, assistenti sociali).

Il concetto di cura dunque sta vivendo un momento di evoluzione: da “semplice” cura a cure più care.

In questi ultimi anni, rivendicando la centralità del suo ruolo, il medico di medicina generale o medico di base di famiglia sta sperimentando nuove modalità di lavoro per ottimizzare l’assistenza ai pazienti, in moltissimi casi esce dal suo studio per coinvolgersi in forme di aggregazione anche in strutture private convenzionate, tese a garantire maggiori e più qualificanti standard strutturali, strumentali e di organizzazione dell’attività professionale, offrendo in questo modo un più ampio orario di accesso ai pazienti e migliori forma di cura e prevenzione.

Attraverso lo sviluppo della Medicina di Territorio si può:

  • Assicurare l’erogazione al paziente delle prestazioni di medicina generale e dunque: assistenza infermieristica, attività territoriale, ambulatoriale e domiciliare, attività specialistica,servizi di supporto al paziente e alla famiglia;
  • Garantire continuità nell’assistenza;
  • Garantire l’accessibilità all’assistenza territoriale per tutto l’arco della giornata in tutti i giorni della settimana, avvalendosi di professionisti in Medicina Generale;
  • Garantire la continuità dell’assistenza nelle 3 fondamentali declinazioni: relazionale, gestionale ed informativa.

Rinforzare la medicina di territorio per non gravare sulle strutture ospedaliere è oggi atto doveroso e socialmente utile ad ogni comunità.

Medico di base: tutto quello che devi sapere.

Il medico di base è la figura di collegamento tra cittadino e servizio sanitario.
Il medico di famiglia ad tenuto ad assicurare a titolo gratuito le seguenti prestazioni:

  • Visita medica ambulatoriale e in alcuni casi domiciliare;
  • Prescrizione di farmaci, richieste di visite specialistiche e di accertamenti diagnostici sia strumentali che di laboratorio;
  • Proposta di ricovero in struttura ospedaliera;
  • Proposte di cure domiciliari alternative al ricovero;
  • Rilascio gratuito dei seguenti certificati medici previsti dagli accordi nazionali:
    • Certificati di riammissione a scuola dopo malattia.
    • Certificazione di idoneità allo svolgimento di attività sportiva non agonistica solo in ambito scolastico, certificati di malattia per i lavoratori. Alcuni certificati medici sono a pagamento e il tariffario dev’essere esposto per Legge nell’ambulatorio medico:
  • Le certificazioni di invalidità civile o di infortunio sul lavoro;
  • Le certificazioni di idoneità allo svolgimento di attività sportive non agonistiche;
  • Prestazioni non comprese nei compiti e nelle attività previste dall’accordo collettivo nazionale dei medici di medicina generale ovvero prestazioni richieste e svolte in fasce orarie notturne prefestive e festive;
  • Visite ambulatoriali e domiciliari occasionali effettuate da un medico di famiglia che non è il proprio.

Inoltre, il medico può chiedere il pagamento di una somma in denaro di alcune prestazioni di particolare impegno professionale (ad esempio suture di ferite superficiali, rimozione di punti di sutura e medicazioni, vaccini desensibilizzanti, fleboclisi ecc.) e di visite ambulatoriali e domiciliari occasionali a persone affette da particolari patologie.