Prevenzione in Senologia

Prevenzione in Senologia

Nell’ambito della prevenzione della patologia mammaria, la scelta dello specifico mezzo di indagine viene guidata sostanzialmente dall’età della paziente e dalla presenza di fattori di rischio individuale che devono sempre essere accuratamente indagati.

Prevenzione in Senologia. Uno dei fattori di rischio più rilevanti è costituito dalla familiarità per neoplasia mammaria

Una condizione che si associa a una maggiore predisposizione e che può richiedere l’uso di esami di screening (principalmente ecografia mammaria e mammografia) ad un’età più precoce o con una frequenza maggiore rispetto a quando comunemente indicato.

Quando in una famiglia vengono riscontrati molti casi di neoplasia mammaria, soprattutto se comparsi in età premenopausale, deve essere sospettata la possibile presenza di alterazioni genetiche (ad esempio mutazioni a carico dei geni BRCA-1 e BRCA-2).

Queste alterazioni, configurano un quadro di vera e propria ereditarietà della malattia, associandosi anche a maggiore incidenza di neoplasie a carico dell’ovaio.

In questi casi sarà opportuno eseguire, previa consulenza genetica, una ricerca di queste mutazioni perché si tratta di una condizione che, seppur rara, si può associare ad elevata probabilità di sviluppo di lesioni tumorali, anche in età giovane.

Un’altro importante fattore di rischio è l’obesità, correlata ad iperestrogenismo e iperinsulinemia, condizioni che possono favorire lo sviluppo di neoplasie mammarie.

Scorretti stili di vita, come l’abitudine al fumo o l’eccessivo consumo di alcolici, sono ulteriori fattori che tendono ad aumentare genericamente il rischio neoplastico.

Per quanto sopra esposto, accanto ai comuni protocolli di indagine da applicare alla popolazione generale, sarà sempre opportuno identificare, attraverso una accurata anamnesi, la presenza di fattori che possono aumentare l’indice di rischio e quindi orientare le procedure diagnostiche in modo personalizzato.

In linea generale, ai fini di una corretta prevenzione della patologia mammaria, si consiglia:

  • dai 20 anni: autopalpazione mensile del seno, in fase post-mestruale, al fine di identificare precocemente modificazioni che possano essere suggestive di patologia (nella stragrande maggioranza dei casi di natura benigna) proprie di questa fascia di età (fibroadenomi, formazioni cistiche)
  • dai 30 ai 40 anni, visita senologica eseguita da uno specialista ed ecografia mammaria annuali
  • dai 40 anni, mammografia ed ecografia mammaria annuali (meglio se eseguite contestualmente) associate a visita senologica