La Visita otorinolaringoiatria è un controllo specialistico estremamente importante per escludere alcune patologie come le tonsille e le adenoidi ingrossate.
Visita otorinolaringoiatrica:
È lo screening audiologico neonatale nei primi giorni di vita (indagine breve e assolutamente non invasiva) è fondamentale e ampiamente in uso nei centri di Ostetricia e Ginecologia per escludere condizioni di ipoacusia congenita.
Visita otorinolaringoiatrica: quando fare la prima visita
Se si hanno dei sospetti che sono dati da storia familiare o gravidanza problematica, qualora lo screening non sia stato effettuato si consiglia sempre di rivolgersi ad un centro che esegua l’indagine audiologica entro il limite temporale dei 6 mesi.
Altresì, se non si sospettano problemi uditivi che sono accompagnati da ritardi nello sviluppo del linguaggio, e non si presentano squilibri durante il sonno notturno o condizioni di infezioni ricorrenti delle alte vie respiratorie, lo screening si può effettuare con tranquillità al raggiungimento del terzo e del quinto anno, fondamentale questo per l’inserimento nella scuola dell’obbligo.
Visita otorinolaringoiatrica: a cosa serve
Con l’ausilio di alcuni specifici esami strumentali la visita è fondamentale per discriminare cause che possono derivare da problemi respiratori, uditivi o di flogosi, mettendo in atto un corretto trattamento.
La diagnosi precoce di un problema uditivo che potrebbe produrre alterazioni, nello specifico nello sviluppo del linguaggio e conseguentemente incidere sensibilmente nello sviluppo globale delle capacità intellettive del bambino risulta indispensabile.
Le ipoacusie trasmissive che sono dovute sostanzialmente ad una compromissione dell’orecchio medio, sono risolvibili con terapia medica o chirurgica.
Se protratte nel tempo, queste condizioni, possono ritardare l’apprendimento del linguaggio (questo significa in futuro, gravi problemi sul suo inserimento sociale e lo sviluppo della personalità).
Visita otorinolaringoiatrica: come si esegue
La visita nella fase evolutiva non differisce molto da quella che viene effettuata nell’adulto.
Un bambino di 5 anni e più che è nato da una gravidanza del tutto normale e che non ha evidenziato malattie “importanti” nei primi anni di vita, consiste nell’esclusione di condizioni patologiche che naturalmente i genitori non sono in grado di riconoscere, come ad esempio: atresia coanale monolaterale, riduzione dell’udito da un solo orecchio, ostruzioni respiratorie, catarro tubotimpanico, tumefazioni cervicali, disfonia, difficoltà nell’emissione dei suoni, deglutizione atipica, ipertrofia adeno-tonsillare.
Gli esami che saranno eseguiti l’otoscopia, la faringoscopia e la rinoscopia anteriore che sono gli stessi strumenti che si utilizzano negli adulti.
Che cosa è l’otoscopia? È la visualizzazione del condotto uditivo esterno e della membrana timpanica.
Che cosa è la faringoscopia? È la visualizzazione del faringe. E può essere:
- Diretta (abbassando la lingua)
- Indiretta (servendosi di uno specchietto) oppure di un endoscopio flessibile a fibre ottiche (fibroscopio) che permette l’esplorazione di tutte le vie aeree superiori, quindi anche delle cavità nasali (rinoscopia)
Sull’osservazione diretta di quanto sopra descritto, l’otoiatra, potrà valutare di ricorrere o meno all’ausilio di esami strumentali quali:
- timpanogramma
- esame audiometrico
- fibrorinolaringoscopia
- rinomanometria
- radiografia dell’epifaringe
Fino ai potenziali evocati uditivi, come tomografia computerizzata e risonanza magnetica, a seconda della patologia sospettata.
